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In questo numero si parla di:
LA QUALITÀ SEDUCE ANCORA
La qualità seduce ancora? può essere il motore di un nuovo sviluppo italiano? come valorizzare le tante qualità italiane?
A questi quesiti intende dare una risposta positiva la Fiera campionaria delle qualità italiane, che si terrà a Rho-Pero dal 22 al 25 novembre, promossa da Symbola.
L’intento, come sintetizzato dall’onorevole Ermete Realacci, presidente di Symbola, è quello di valorizzare alcuni valori italiani apprezzati in tutto il mondo: lo stile di vita, la qualità dei nostri prodotti, l’immaginario legato ai nostri paesaggi e alle città d’arte, per utilizzarli come leva per un nuovo sviluppo: nuove tecnologie e saperi tradizionali, paesaggi, turismo e ricerca scientifica, cultura e innovazione, coesione sociale e industrie d’avanguardia.
La partecipazione è ad invito per 150 aziende ed organizzazioni selezionate da un comitato scientifico: non solo imprese e prodotti, ma anche associazioni, enti e amministrazioni che in questi anni hanno dimostrato che la qualità è un progetto realizzabile, perseguibile e conveniente.
Un nuovo modello di fiera, non uno spazio di vendita, ma un luogo dove vivere un’esperienza di riconoscere un’Italia non sempre conosciuta. La qualità sarà raccontata come cultura, come insieme di variegate esperienze personali, familiari, comunitarie, territoriali, imprenditoriali, istituzionali e associative.
AICQ sarà presente con uno stand.
Migliora la credibilità delle certificazioni?
Il tema è sempre presente nelle preoccupazioni della comunità internazionale, come risulta dal rapporto che IAF ( International Accreditation Forum) ha presentato al CASCO, per la riunione plenaria annuale, dal titolo: ‘revised IAF Strategic Plan to enhance credibilità of Accreditation’.
Il piano prevede ben 13 iniziative, la prima delle quali riguarda l’istituzione di un legame istituzionale e sistematico con i clienti finali dei prodotti: ne parleremo estesamente nel prossimo numero.
Con questo terzo numero del 2007 Qualità-on-Line raggiunge il traguardo dei tre numeri annui ed un contenuto complessivo di circa 50 articoli, corrispondente a quello di cinque numeri dell’edizione su carta.
Un grazie vivissimo a tutti coloro che hanno collaborato e inviato articoli.
Un cordialissimo augurio a tutti i lettori.

CUSTOMER SATISFACTION
Competere ascoltando le lamentele dei clieni
di S. Bini
All’indomani del recepimento e dell’emanazione della “nuova” norma internazionale UNI ISO 10002:2006 - relativa al trattamento di quella famiglia di reclami che inglese vanno con il nome di “complaints”- l’autore dello scritto ha svolto in Italia diverse “conferenze” di presentazione sotto forma di seminario-conversazione.
In occasione di questi appuntamenti, sono state affrontate le tematiche che ruotano attorno al concetto-base della centralità del cliente e del ruolo giocato da quest’ultimo all’interno dei sistemi di gestione per la Qualità e l’Eccellenza.
In particolare, gli interventi sono stati focalizzati sull’esigenza di dare ascolto al cliente ed alle sue lamentele che a volte si trasformano in “reclami” e di come questi debbano essere “gestiti” in base alle regole fissate con la nuova norma. [continua...]
Ipotesi per un calcolo della qualità attesa
di S. Gorla
e V. Terranova
In questi ultimi anni sta rinascendo, da parte delle aziende ed organizzazioni, la cultura e l’attenzione al Cliente.
Sorgono società di consulenza e di indagini di mercato come se fossero funghi dopo una giornata autunnale di pioggia, senza però dare un concreto e valido supporto ai loro committenti.
Si eseguono sempre di più indagini di soddisfazione del Cliente senza però entrare nel dettaglio dei dati per un’analisi più strutturata delle informazioni raccolte con evidente dispendio di costi.
L’analisi della soddisfazione del Cliente è una misura di eventi passati, stiamo misurando la Qualità Percepita (QP) su un servizio già erogato o un prodotto già consegnato (che costituisce solo una parziale misura dell’universo Cliente). [continua...]
Una nuova metodologia per l'interpretazione di dati di Customer Satisfation (parte 1)
di S. Gorla
L’analisi della soddisfazione del Cliente deve, ma in molti casi è più corretta la forma dovrebbe, guidare l’azienda nell’implementazione di piani d’azione per migliorarsi e per migliorare tale soddisfazione.
Esistono molteplici indagini di CS (Customer Satisfaction) ed un’infinita serie di dati da analizzare, tra le quali però le aziende si perdono (in un grande mare molte volte mosso ed altre volte in calma piatta).
Non sempre i risultati delle indagini sono compresi ed utilizzati al meglio realizzando così delle azioni di miglioramento mirate.
Le indagini di CS misurano il passato, quello che è già stato erogato o fornito, e non misurano tutto l’universo Cliente ma solo una sua piccola parte (relativa alla qualità percepita di quello ricevuto). [continua...]
Una nuova metodologia per l'interpretazione di dati di Customer Satisfation (parte 2)
di S. Gorla
Siamo pionieri o emigranti? Cioè stiamo percorrendo nuove strade o ripercorrendo strade che altri hanno già fatto ma che non hanno comunicato?
Questo è il terzo articolo su alcune nuove intuizioni per l’analisi dei dati raccolti sulla Soddisfazione del Cliente tramite dei questionari di indagine (i precedenti sono: Una nuova metodologia per l’interpretazione di dati di Customer Satisfaction e Ipotesi per un Calcolo della Qualità Attesa).
Lo scopo di questo articolo è quello di poter fornire veloci metodi di analisi e di calcolo per definire alcuni parametri soglia, per migliorare i risultati di Soddisfazione del Cliente e portarli sempre più vicini all’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere. [continua...]
AMBIENTE E SICUREZZA
Perché energia dal vento? Ambiente & Energie rinnovabili. Il generatore eolico
di R. Dainese
L’ambiente e l’energie rinnovabili sono sinergicamente collegati e dopo gli accordi di Kyoto indispensabilmente connessi; tra le energie di fonte rinnovabile quella eolica è una delle più antiche e conosciute in ogni parte del mondo, poiché in tutto il globo terrestre sia sulla terre emerse che sulle acque esiste il vento, in forma più o meno usufruibile ma sempre gratuita, non vi sono dazi, né gabelle, tasse o royalties da pagare alle multinazionali del settore, il vento è una risorsa indipendente che ogni persona sia ricca o povera, nera o bianca, in qualsiasi paese industrializzato o meno può utilizzare; il generatore eolico è una macchina in grado di convertire l’energia eolica in meccanica e tramite un alternatore successivamente in energia elettrica, le sue caratteristiche non sono semplici ma estremamente interessanti anche per chi si avvicina per la prima volta a questo settore meraviglioso in cui tecnica, ambiente, natura e capacità umana si fondono insieme per creare energia ad emissioni zero da una fonte continuamente rinnovabile. [continua...]
Storia ed evoluzione dell'energia eolica. Dal mulino di Hammurabi in Mesopotamia al grattacielo di Fisher in Dubai passando per i campi eolici marini di Copenaghen
di A. Varponi
La storia e l’evoluzione dell’energia eolica passano attraverso alcuni punti fondamentali, simile alla scoperta della ruota, l’utilizzo dell’energia eolica è antichissimo, ne troviamo traccia in alcuni reperti archeologici in Persia ed in Cina tra cui la turbina a vento con asse verticale (XVII° secolo A.C.) utilizzata per azionare una elementare pompa idraulica di un sistema di irrigazione in Mesopotamia ai tempi del Re di Babilonia Hammurabi. In seguito l’evoluzione della tecnologia e l’industriosità umana portarono ad applicazioni sempre più efficienti e sofisticate come i mulini a vento orientabili dei Paesi Bassi nel XVI°, i primi generatori eolici “Westmmill” per le fattorie isolate (1854), gli aerogeneratori completamente automatici in grado di generare energia elettrica (1859) continua , i primi campi eolici per la produzione industrializzata e di potenza di energia elettrica in corrente alternata a Nibe in Danimarca. [continua...]
Energie rinnovabili ed alternative: Innovazione ed Internazionalizzazione nei processi di Education & Consulting
di C. Rosso
In un mercato in cui spesso l’immagine conta più dell’esperienza e dove il complesso scenario burocratico, caratterizzato da leggi, normative, finanziamenti e certificazioni, contrastano con la necessaria dinamicità e flessibilità delle Imprese, la scelta di andare controcorrente, talvolta si rileva VINCENTE.
Anche una Piccola e Media Impresa, operativa a livello nazionale, dovrebbe valutare le opportunità operative esistenti a livello internazionale, al fine di poter cogliere, nella giusta dimensione ed ottica, tutti gli aggiornamenti e le innovazioni tecnologiche, al fine di poter fornire valore aggiunto ai singoli interventi formativi e consulenziali, facenti parte dei processi erogati. [continua...]
INFORMATICA E QUALITÀ: LA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
Maturity models: modelli esclusivi o integrabili?
di L. Buglione
Per un reale e profondo miglioramento continuo dei processi aziendali, è possibile porre in essere un uso congiunto di modelli di maturità sia "orizzontali" (come CMMI o SPICE) che "verticali" (come il TMMi per il testing o P3M3 per il Project Management).
Il proliferare di una pletora di modelli di maturità (maturity models – MM) nel corso degli ultimi anni (laddove il CMMI è sicuramente quello più conosciuto ai più) ha portato a coniare il termine “MM-mania”, ad indicare in qualche modo non solo l’uso, ma anche il presunto abuso di questa formula (ovverosia ordinare i processi relativi ad un dato dominio applicativo secondo un livello di maturità crescente nell’adozione di tali pratiche) e della relativa “etichetta” (MM) a tal punto da poter annoverare periodicamente diversi nuovi MM, ora riferibili anche a prodotti (ad esempio, l’Open Source Maturity Model), non solo a processi. Basta effettuare una semplice ricerca sul web per potersene rendere conto da soli. [continua...]
La produzione SW distribuita - l'esperienza di S2i Italia
di C. Carotenuto e M. Dova
L’articolo affronta un problema attuale, derivato dal fenomeno della globalizzazione. Molte Organizzazioni, anche per motivi economici, differenziano in diversi nazioni le varie linee/sedi di produzione del software; queste sedi debbono poi essere necessariamente gestite dalla sede nazionale “di commessa” per la fornitura del prodotto al cliente finale. Finora questo stato di cose non è stato gestito con criteri unitari, e ogni Organizzazione si è data regole proprie ricavate sostanzialmente dall’insieme delle procedure interne vigenti; il che ha spesso inevitabilmente comportato un rischio di degrado nella qualità del prodotto. L’articolo, partendo da una realtà di esperienze consolidate in S2i Italia, fornisce un primo quadro di riferimento del problema. [continua...]
Quando gli errori residui nel software sono un problema
di E. Colonese
Quando lavoravo in una delle maggiori aziende di software, ero responsabile dei test per una linea di prodotti diffusi in tutto il mondo. Il prodotto principale girava su Mainframe IBM mentre gli altri, detti Agent, giravano su quasi tutte le piattaforme disponibili all’epoca. I software erano apprezzati dai clienti per la loro capacità di gestire reti molto estese di distribuzione delle informazioni (Internet non era diffusa), ma lo erano ancora di più dalla compagnia per il profitto che generavano.
La qualità del software, intesa come capacità di risolvere adeguatamente le problematiche applicative che indirizzava - funzionalità e prestazioni - era costantemente discussa con i clienti che richiedevano nuovi requisiti e prospettavano nuovi scenari di utilizzo. [continua...]
METODI
L'utilizzo della funzione di perdita di Taguchi nello studio della capacità di processo
di E. Bellusco
La qualità è andata trasformandosi, nel tempo, in un fattore di base nella decisione d’acquisto dei consumatori per i prodotti ed i servizi. Attualmente, con una sempre più grande complessità dei sistemi produttivi, l’attenzione è posta al controllo della variabilità delle caratteristiche del prodotto intorno ad valore nominale (Provost e Norman). Il controllo statistico del processo (SPC) è un strumento utilizzato per controllare le variabilità del processo e con l’uso dei grafici di controllo, monitorare le caratteristiche dei prodotti riguardo ai limiti di specifica. La proposta di questo lavoro è di utilizzare la funzione di perdita di Taguchi in quella pratica del controllo statistico del processo per il controllo delle caratteristiche del processo intorno al valore nominale (Goh). [continua...]
Analisi della Capacità di Processo: un "frame" d'insieme
di S. De Falco
L’importanza dell’analisi della capacità dei processi è sottolineata nella norma UNI EN ISO 9004-4 che al punto 10.2 afferma quanto segue:
“Si dovrebbe verificare che i processi siano in grado di realizzare prodotti conformi alle specifiche. Dovrebbero essere identificate le operazioni associate con le caratteristiche del prodotto o del processo che possono avere un effetto significativo sulla qualità del prodotto.
Dovrebbe essere stabilito un controllo appropriato per assicurare che queste caratteristiche rimangano nei limiti di specifica o che siano seguite modifiche o cambiamenti appropriati. La verifica dei processi dovrebbe comprendere materiali, attrezzature, sistemi di elaborazione dati e software, procedure e personale.” [continua...]
ESPERIENZE
A Villa Massa il prestigioso award EFQM 2007
la Redazione
Nello splendido quadro della città di Atene, si è svolta in ottobre scorso la cerimonia di consegna dei Premi dell’EFQM Excellence Award, ospitata come ogni anno dal Forum EFQM, noto evento internazionale di promozione della cultura manageriale dell’eccellenza. Finalista nel 2005 e Prize Winner nel 2006, quest’anno Villa Massa Srl ha conseguito l’Award, ovvero il più alto riconoscimento di eccellenza attribuito da EFQM. Per i lettori di Qualità, Liliane Barda ha intervistato l’Amministratore dell’Azienda, il dott. Stefano Massa. [continua...]
NOTIZIE
Scuola Emas ed Ecolabel presentano i nuovi Corsi SE-RA
la Redazione
Scuola EMAS ed Ecolabel del Politecnico di Milano presentano I° Edizione corsi per consulenti e revisori ambientali (SE-RA) [continua...]
Master di 1º livello: Metodi Quantitaviti e Gestione dei Sistemi per la Qualità (Unicatt e AicqCN)
L’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Economia istituisce per l’anno accademico 2007-2008 il corso di Master universitario di primo livello in METODI QUANTITATIVI E GESTIONE DEI SISTEMI PER LA QUALITÀ.
Il corso di master universitario di primo livello ha la durata di un anno accademico per complessivi 60 crediti, pari a 1500 ore di preparazione comprensiva delle lezioni frontali, dello studio individuale e dell’impegno per l’eventuale stage. [continua...]
SOMMARI QUALITÀ CARTACEA
INDAGINE QUESTIONARIO
"Caro lettore... aiutaci a soddisfarti"
di G. Mattana
Abbiamo ricevuto entro fine agosto 46 risposte e, nel seguito, ne riportiamo una sintesi.
Ma, insieme alle risposte dei ’volontari’, abbiamo effettuato nel mese di luglio, e per la prima volta nella vita della rivista, anche un questionario telefonico statisticamente significativo, perché fatto su un campione casuale di soci delle varie territoriali.
In totale abbiamo raccolto il parere di 174 soci (tre risposte pervenute successivamente). [continua...]
DAL COMITATO
Il Comitato AICQ per la Qualità del Software amplia la propria area di interesse
di M. Cislaghi
Il 12 maggio 2007, il Consiglio Direttivo della AICQ Nazionale ha approvato il cambio della missione e della denominazione del Comitato per la Qualità del Software.
Da “Comitato per la Qualità del Software” a “Comitato per la Qualità del Software e dei Servizi IT”.
La decisione non è stata un atto puramente formale. È stata, piuttosto, il riconoscimento della continua attenzione che il Comitato, nei suoi 20 anni d’attività (quest’anno ricorre il ventennale della sua costituzione), ha dedicato all’essere in sintonia con gli interessi, le necessità e le implicite richieste delle Organizzazioni che operano nell’ambito del Software e dei Servizi connessi. [continua...]
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