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Qualità On Line n ° 2, Dicembre 2006

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I motivi del Syllabus della Patente Europea per la Qualità (EQDL)
di Ettore Stanghellini

Il modo migliore per spiegare gli obiettivi ed i contenuti del syllabus della EQDL è raccontare come esso è nato. Eravamo in cinque seduti attorno al tavolo nella prima riunione per la stesura del syllabus della Patente europea per la qualità (EQDL), quattro “esperti “ ed il responsabile del progetto.

Portavamo con noi l’esperienza di una vita passata nel mondo dell’università, dell’industria manifatturiera e dei servizi, ma sapevamo poco dell’iniziativa di costituire un registro che garantisse il possesso di conoscenze di base nella qualità e degli obiettivi che l’iniziativa si proponeva.

La prima fase della riunione diventò così l’esposizione del vissuto, delle frustrazioni, dei sogni e della speranza che ciascuno di noi aveva riguardo a ciò che l’umanità intera avrebbe dovuto conoscere sulla qualità, per realizzare un mondo migliore.

Poiché avevamo tutti una lunga esperienza di lavoro, questa fase durò il tempo necessario per esporre il nostro modello ideale della vita, dopo di che mettemmo i piedi ben saldi a terra e cominciammo a porci le domande importanti:

  • Qual è l’obiettivo della patente?
  • Chi sono i destinatari diretti?
  • Quali sono le altre parti interessate?
  • Quali sono le loro attese e le loro esigenze?
  • Quali sono gli argomenti che è necessario conoscere per soddisfare queste attese?
  • Qual è il miglior modo per accertare il possesso delle conoscenze individuate come necessarie a soddisfare le attese?

Le domande sono molte e complesse, ma per capire il senso dei contenuti del syllabus, le risposte ad esse sono più importanti della descrizione dettagliata del syllabus.

Per rispondere alla prima domanda occorre fare una premessa: - negli anni del miracolo italiano (attorno al 1960) l’obiettivo primario del paese era produrre a tutti i costi, in qualsiasi condizione di lavoro, sfruttando il più possibile le risorse umane e naturali, mettendo in secondo piano la sicurezza e ignorando il significato responsabilità sociale d’impresa. Il centro dell’attenzione era il prodotto ed i metodi per realizzarlo nel modo migliore e più economico; tutti gli altri aspetti erano secondari e la qualità era compito di pochi e isolati tecnici.

La premessa serve solo ad illustrare il tipo di cultura dalla quale proveniamo, che ancora influenza il nostro modo di pensare. Sono passati meno di cinquanta anni e, senza soluzione di continuità, siamo passati da una società preindustriale ad una società postindustriale. I problemi del nostro paese oggi riguardano la qualità dei servizi, le condizioni di lavoro, la difesa dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la consapevolezza che esiste una responsabilità sociale d’impresa. In poche parole il baricentro si è spostato dal prodotto all’uomo.

Quando l’attenzione era concentrata sul prodotto, la qualità poteva essere responsabilità di pochi specialisti, ma oggi tutta la nostra vita è pesantemente condizionata dalla qualità di ciò che ci circonda. La qualità della sanità, della scuola, dei trasporti pubblici, della pubblica amministrazione, dell’ambiente, della sicurezza è una componente indispensabile per il nostro modo di vivere oggi e per il futuro dei nostri figli. Cinquanta anni fa’ si poteva delegare la responsabilità della qualità dei prodotti a pochi ai specialisti, ma oggi non possiamo neppure pensare di delegare unicamente agli esperti il compito di preoccuparsi della qualità della nostra vita. La qualità è diventata il compito e la responsabilità di tutti. Anche se sarà ancora necessario il lavoro di specialisti, per potere lavorare in modo efficace e vivere in modo migliore è necessario che tutti conoscano i principi e gli strumenti fondamentali della qualità, nello stesso modo in cui devono conoscerei principi e gli strumenti di base dell’informatica, dell’aritmetica o dell’economia.

Ecco quindi la risposta alla prima domanda: l’obiettivo della patente è mettere in grado tutti coloro che svolgono una qualsiasi attività di attuarla in modo da soddisfare le esigenze dei loro clienti/utilizzatori, con le conoscenze di base sui principali principi e strumenti della qualità.

L’individuazione dei destinatari della EQDL diventa ora più semplice: i destinatari sono coloro che svolgono una qualsiasi attività, in pratica tutti; ma i destinatari sono soprattutto i giovani che si affacciano ora al mondo del lavoro, perché sono loro che hanno il compito di costruire il mondo di domani.

Oltre a coloro che sono interessati ad acquisire le conoscenze di base sulla qualità per migliorare il loro futuro, sono interessate alla patente anche le organizzazioni che erogano formazione e quelle che utilizzeranno i possessori della patente. Anche le esigenze di questi portatori di interesse devono essere soddisfatte nel migliore dei modi, facendo in modo che la patente garantisca delle conoscenze abbastanza ampie da essere adatta a tutte le realtà, senza però eccedere in specializzazioni che potrebbero essere scarsamente utilizzate e che potranno essere completate in un secondo tempo, basandosi su una cultura di base adeguata. Si può allora concludere che le esigenze degli utilizzatori e delle parti interessate sono che la EQDL garantisca il possesso dei requisiti minimi nel campo della qualità in modo da soddisfare le esigenze di base di qualsiasi attività lavorativa; inoltre queste conoscenze devono costituire la base per eventuali futuri approfondimenti, legati all’attività che ciascuno andrà a svolgere ed al ruolo che ciascuno andrà ad occupare.

Dopo avere raggiunto la chiarezza degli obiettivi da raggiungere non sono così terminate le discussioni ed i dibattiti tra gli estensori del syllabus, ma il dialogo si è svolto in un contesto di chiarezza degli obiettivi da raggiungere che ci ha permesso di identificare anzitutto i sei moduli fondamentali:

  • Concetti di base della qualità.
  • Norma UNI EN ISO 9001:2000.
  • Approccio per processi e la documentazione di sistema.
  • Miglioramento continuo ed il problem solving.
  • Processi di valutazione: le ispezioni di prodotto, le verifiche ispettive, l’autovalutazione.
  • Soddisfazione del cliente.

e quindi di definire nel dettaglio i contenuti da assegnare a ciascun modulo.
Il lavoro è stato impegnativo ed il dibattito ampio ed approfondito, ma riteniamo che il risultato ed il syllabus corrisponda agli obiettivi che ci eravamo proposti.

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A cura della redazione della Rivista "Qualità" di AICQ
Direttore Responsabile:Giovanni Mattana
Redazione: Linda Nobile
Realizzazione tecnica a cura di Elinet S.r.l. società di ELITEC GROUP
Redazione tecnica:Alberto Bobbo, Enrico Ladogana, Marco Bolzoni