Powered by 
Questionario EQDL
di Giulio Occhini
Risposte di G. Occhini – Direttore Generale AICA
1. Dott. Occhini, come nasce la partnership tra AICA e AICQ per la Patente Europea della Qualità (EQDL)?
AICA e AICQ, ambedue associazioni con scopi culturali, si conoscono e collaborano da anni in manifestazioni in cui informatica e qualità siano associate.
Per quanto riguarda l’EQDL, la sinergia è risultata naturale per rispondere all’esigenza di AICQ di creare delle figure che siano di presidio alla qualità nelle organizzazioni, facendo leva sulla rete, estremamente capillare, che AICA ha creato con i Test Center ECDL.
2. Quali sono gli aspetti vincenti/peculiari ed i possibili sviluppi dell’ECDL?
ECDL è l’unica certificazione informatica rivolta al mondo dell’utenza cha sia indipendente dai prodotti di specifici fornitori, che cioè non discrimini nessuno e che sia aperta anche ai disabili.
Questa caratteristica e la sua taratura alle reali esigenze del mondo del lavoro, ne hanno fatto, in pochi anni, la certificazione di gran lunga più diffusa in Italia, in Europa e nel mondo.
In Italia sono oggi iscritti al programma ECDL più di 1.200.000 persone; in Europa e nel mondo circa 6 Milioni.
Per quanto riguarda gli sviluppi, tra i più significativi, la contestualizzazione ECDL nelle varie discipline (Economia, Medicina, etc.) e la specializzazione a utenti che operano con la multimedialità.
3. Quali parallelismi può vedere con l’EQDL?
In ambedue i casi si tratta di certificazione di competenze individuali di base e, come tali, a larga diffusione.
Molto spesso, inoltre, nelle imprese, qualità e automazione vanno di pari passo.
In fine le aziende di formazione e le scuole/università interessate alla alfabetizzazione informatica hanno manifestato interesse ad erogare anche l’EQDL.
4. Cosa ha significato per 500.000 utenti ottenere la certificazione della patente ECDL?
Grazie agli accordi stipulati con le Regioni e i Ministeri competenti, possedere l’ECDL significa avere un titolo che, nel curriculum scolastico, ha dei crediti riconosciuti e, nel mondo del lavoro, dà diritto a un punteggio presso gli Uffici dell’Impiego Regionali.
Ma, più importate di tutto, c’è la spinta personale ad acquisirla per verificare la propria competenza, che si è espressa con i numeri sopra ricordati.
5. Quale prospettiva quindi per la versione inerente gli aspetti della qualità?
Per far diventare l’ECDL lo standard di riferimento nel campo dell’utilizzo del PC e di Internet ci sono voluti anni di duro lavoro per varie ragioni. La più importate era che in Italia non esisteva ancora una cultura della certificazione in campo ICT che si è dovuto creare “ex-novo”.
Penso che, con l’EQDL, il terreno sia già preparato e quindi mi aspetto un avvio più rapido.
6. Infine, Direttore. A fronte della sua esperienza con l’ECDL e della sua percezione durante la presentazione della Patente Europea della Qualità durante il Convegno di Torino 2006, come pensa verrà accolta questa nuova certificazione dall’utenza e dal mercato?
Ho già detto, e mi sembra che le reazioni fin ora ricevute vadano in questo senso, che la EQDL possa imporsi con più facilità della ECDL.
La popolazione a cui si rivolge EQDL non sarà forse altrettanto numerosa di quella cui si indirizza l’ECDL in quanto, senza ICT, oggi non si lavora, mentre, purtroppo, lo si può ancora fare senza sufficiente qualità.
Ma proprio l’ EQDL dovrebbe correggere questa situazione.
Scarica questo articolo in formato pdf
|