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L’impegno del Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e protezione Salute (BAS) dell’ENEA per la certificazione ambientale nel sistema agro-alimentare
di Roberto Balducchi e Stefano Canese
Nei Paesi sviluppati è emersa ormai da anni una domanda di tutela ambientale che spinge le imprese ad organizzarsi per migliorare le proprie prestazioni ambientali, garantire l’affidabilità delle loro realtà produttive e competere sul mercato con prodotti qualitativamente migliori.
La sempre più severa legislazione per la tutela dell’ambiente influisce, infatti, oltre che sul controllo degli impianti, anche sulle specifiche qualitative dei prodotti. Ciò comporterà per le imprese l’adozione di nuovi strumenti organizzativi di controllo della produzione, degli investimenti e dei costi, visti in chiave ambientale.
Tali strumenti, dei quali è sempre più avvertita sia l’esigenza di standardizzazione che di un chiaro quadro normativo di riferimento, sono alla base dei moderni sistemi di gestione ambientale, la cui adozione non è più rinviabile.
Il sistema agro-alimentare esercita un ruolo chiave nell’economia del nostro Paese dove, per le condizioni naturali e le tradizioni culturali, costituisce un elemento strategico e propulsore per lo sviluppo economico e sociale.
Le aziende agricole ed alimentari italiane, già gravate da problemi e vincoli di carattere strutturale quali la frammentazione produttiva, l’eccesso di monocolture, la mancanza di norme che disciplinino la produzione in funzione della domanda effettiva del mercato e le carenze organizzative e logistiche, si trovano oggi ad operare all’interno di uno scenario politico internazionale profondamente mutato.
L’allargamento dell’Unione Europea ai 10 Paesi dell’Europa Orientale e la globalizzazione dei mercati mettono a rischio la competitività delle imprese agro-alimentari nazionali.
Il mercato si trova, pertanto, a dover rispondere alle nuove esigenze delle aziende agricole, che hanno necessità di disporre di colture qualificate e standardizzate e di modelli colturali che minimizzino il problema dell’impatto ambientale, e delle aziende di trasformazione che richiedono di poter contare su di un sistema di approvvigionamenti di materia prima costante e di alta qualità.
Di conseguenza, nell’attuale contesto nazionale ed internazionale, una questione strategica e di importanza decisiva per le implicazioni sociali, economiche e politiche è costituita dalla garanzia della qualità e della sicurezza dei prodotti alimentari, oltre che della sostenibilità dei relativi processi produttivi.
L’applicazione degli strumenti volontari di gestione ambientale (ISO 14001 ed EMAS che contiene la prima) e la loro certificazione/registrazione possono contribuire significativamente allo sviluppo di un’economia eco-compatibile, oltre che al mantenimento ed accrescimento della competitività delle PMI del sistema agro-alimentare italiano.
Il Regolamento EMAS fornisce a chi intende aderirvi uno strumento per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e per dimostrare, a tutti i soggetti interessati, l'impegno assunto per la tutela ambientale, insieme ai risultati raggiunti.
Aderendo ad EMAS le imprese hanno la possibilità di provvedere ad una riorganizzazione e razionalizzazione della gestione ambientale interna, che permette di gestire, nell'ottica dell'eccellenza, le interazioni con i vari aspetti ambientali, garantire il rispetto della conformità normativa, ed anche la trasparenza dei comportamenti ambientali verso il pubblico e gli altri soggetti interessati all'attività svolta.
L'applicazione di un SGA e la sua messa “a regime” comporta senza dubbio dei costi da sostenere, in termini di risorse finanziarie ed umane; tuttavia è innegabile che una valida gestione ambientale porti a benefici consistenti, anche se non facilmente tangibili all'inizio del percorso.
L'introduzione in azienda di un SGA e la sua certificazione/registrazione da parte di un ente terzo può portare, infatti, alcuni vantaggi, quali:
- ottimizzazione dei processi e razionalizzazione dei fabbisogni;
- risparmio di costi legati agli acquisti di materie prime ed ausiliarie, di consumi energetici ed idrici, di gestione dei rifiuti prodotti;
- garanzia del mantenimento della conformità normativa che permette di evitare di subire sanzioni o multe per violazioni di legge o inadempimenti;
- miglioramento dell'immagine con i soggetti terzi interessati all'attività ed ai prodotti dell'organizzazione;
- rafforzamento della quota di mercato o posizionamento in nuovi mercati;
- miglioramento dei rapporti con istituti di credito e di assicurazioni, pił propensi a rilasciare prestiti o coperture finanziarie per quelle organizzazioni che non possiedono passivitą ambientali;
- ottenimento di agevolazioni fiscali e finanziarie.
In questo contesto il Dipartimento BAS (già Unità Tecnico Scientifica Biotecnologie, Protezione della Salute e degli ecosistemi, UTS-BIOTEC) dell’ENEA ha pianificato, co-finanziato con il Ministero dell’Università e della Ricerca, ed attuato un Progetto finalizzato alla creazione di una rete di assistenza alle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane afferenti al sistema agro-alimentare, per favorire la diffusione degli strumenti di gestione ambientale: la registrazione EMAS (Eco Management and Audit Scheme, Standard europeo volontario di eco-gestione e verifica, istituito con il Regolamento CEE 761/2001) e la certificazione UNI EN ISO 14001 (Standard internazionale volontario che specifica i requisiti dei sistemi di gestione ambientale).
L’iniziativa è nata dal presupposto che le PMI, e quelle del Meridione in particolare, trovino difficoltà a confrontarsi con tali strumenti di gestione ambientale finalizzati a coniugare le esigenze dello sviluppo sostenibile con quelle della competitività, col rischio di perdere terreno soprattutto nei mercati più sensibili verso il problema ambientale.
L’applicazione dei sistemi di gestione ambientale è possibile anche in organizzazioni di dimensione ridottissima e, soprattutto è conveniente nel sistema agro-alimentare, dove la percezione del rapporto ambiente/qualità del prodotto è molto forte.
Il Progetto si è articolato in tre fasi:
- Formazione ed informazione sulla qualità ambientale nelle Regioni Obiettivo 1, che ha previsto la realizzazione di seminari e convegni di sensibilizzazione per gli addetti nei vari settori del sistema agro-alimentare.
Sono stati, inoltre, realizzati nelle Regioni meridionali, corsi di formazione mirata per giovani qualificati (tipicamente laureati in discipline scientifiche), sia attraverso la docenza in aula che a distanza.
- Realizzazione di azioni pilota presso PMI dei settori lattiero-caseario, agro-industriale ed ittico, finalizzate all’introduzione ed attuazione in azienda degli standard ISO 14001 ed EMAS, fino alla "soglia" della certificazione ambientale.
Tali azioni pilota, condotte, secondo le metodologie e tecniche dell'auditing da un team composto da tre-quattro persone, incluso un addetto dell’azienda, con diversa professionalità e competenza, a seconda della complessità e natura dell'azienda prescelta, hanno coinvolto più di 15 imprese che, partecipando al Progetto, hanno ricevuto consulenza sulle tematiche indicate e sono state accompagnate in tutte le fasi interne del percorso per l’implementazione di un sistema di gestione ambientale integrato con quello della sicurezza alimentare.
Le principali fasi operative effettuate nelle azioni pilota presso le imprese che hanno aderito al Progetto si possono riassumere in:
• Realizzazione della Analisi Ambientale iniziale per ciascun sito preso in esame;
• Analisi e verifica della conformità normativa;
• Redazione di Documenti di Politica Ambientale, Obiettivi, Traguardi e Programmi Ambientali;
• Assistenza per l’Implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) conforme alla norma ISO 14001 con redazione del Manuale di Gestione Ambientale e della documentazione ad esso allegata;
• Audit interno di verifica della conformità del SGA;
• Supporto nella redazione della Dichiarazione Ambientale o delle Comunicazioni per uso esterno.
- Diffusione dei risultati del Progetto mediante uno sportello informativo nella forma di sito web (http://gesamb.casaccia.enea.it/), a servizio delle PMI del sistema agro-alimentare, dove sono disponibili corsi di formazione a distanza riguardanti rispettivamente l’ecomanagement e l’audit ambientale alle imprese, il metodo HACCP ed i sistemi di gestione per la Qualità nel sistema agro-alimentare.
Nello stesso sito sono reperibili strumenti operativi per le imprese quali una raccolta di Linee Guida e Protocolli di lavoro finalizzati all’applicazione del Regolamento EMAS e dei sistemi di gestione ambientale conformi alla norma ISO 14001 nelle PMI del sistema agro-alimentare.
Con particolare riferimento alla suddetta raccolta, la stessa è costituita da una Linea Guida generale per l’adesione al regolamento EMAS da parte delle PMI del sistema agro-alimentare, unitamente a quattro Guide applicative settoriali relative ai settori:
• lattiero-caseario;
• oleario;
• agrumario;
• molluschicoltura.
La Linea Guida generale rappresenta una guida esplicativa per le aziende che vogliono avvicinarsi alla gestione ambientale ed affrontare il percorso di certificazione ISO 14001 o la registrazione EMAS. Il documento racchiude, infatti, l’insieme delle indicazioni necessarie all’implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) all’interno di un’organizzazione, descrivendo i requisiti della norma di riferimento, proponendo una metodologia per la valutazione della significatività degli aspetti ambientali (diretti e indiretti), indicando i principali documenti che si possono generare per la predisposizione concreta del SGA (esempi di procedure e registrazioni) e riportando un esempio di protocollo normativo.
Le allegate Guide Applicative settoriali rappresentano invece, per i settori cui si riferiscono, un complemento a quanto illustrato nella Linea Guida generale; in esse sono riportate indicazioni sul processo produttivo, sugli aspetti ambientali associati, sugli indicatori ambientali relativi agli aspetti ambientali considerati significativi sulla base dell’esperienza acquisita, oltre, infine, ad una sintetica descrizione delle tecnologie pulite e dei loro possibili utilizzi e benefici connessi. In allegato a ciascuna Guida applicativa settoriale, si riportano esempi di procedure di controllo operativo ed una scheda di autovalutazione tecnologica.
E’ possibile ottenere gratuitamente il CD-Rom contenente la raccolta delle Linee Guida richiedendolo all'indirizzo e-mail edizioni@casaccia.enea.it.
BIBLIOGRAFIA
REGOLAMENTO (CE) N. 761/2001 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 19 marzo 2001 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS).
REGOLAMENTO (CE) N. 196/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 3 febbraio 2006 che modifica l’Allegato I del Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, per tenere conto della norma europea EN ISO 14001: 2004 e che abroga la decisione 97/265/CE.
UNI EN ISO 14001: DICEMBRE 2004. Sistemi di gestione ambientale - Requisiti e guida per l’uso.
UNI EN ISO 14004: DICEMBRE 2004. Environmental management systems – General guidelines on principles, systems and support techniques.

UNI EN ISO 14001 : DICEMBRE 2004
Sistemi di gestione ambientale
Requisiti e guida per l’uso
La norma UNI EN ISO 14001 specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale per consentire ad un’organizzazione di sviluppare ed attuare una politica e degli obiettivi che tengano conto delle prescrizioni legali, delle altre prescrizioni che l’organizzazione stessa sottoscrive e delle informazioni riguardanti gli aspetti ambientali significativi.
La norma è applicabile a ogni organizzazione che desideri:
- stabilire, attuare, mantenere attivo e migliorare un sistema di gestione ambientale;
- assicurarsi di essere conforme alla propria politica ambientale;
- dimostrare la propria conformità alla presente norma:
- facendo una auto-valutazione o una auto-dichiarazione, oppure
- richiedendo la conferma della propria conformità ad altri soggetti aventi un interesse nell’organizzazione stessa, come per esempio dei clienti, oppure
- richiedendo ad una parte esterna rispetto all’organizzazione la conferma della propria auto-dichiarazione, oppure
- richiedendo la certificazione/registrazione del proprio sistema di gestione ambientale presso un organismo esterno.
Il punto 4 della norma, che descrive i requisiti del sistema di gestione ambientale, è articolato nei seguenti punti:
- Requisiti generali;
- Politica ambientale;
- Pianificazione;
- Attuazione e funzionamento;
- Verifica;
- Riesame della direzione.
Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 19 marzo 2001
sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS)
Il Regolamento EMAS individua uno schema al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni al fine di valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e di fornire informazioni pertinenti al pubblico e ad altri soggetti interessati.
Il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali può essere conseguito mediante:
- l’introduzione e l’attuazione da parte delle organizzazioni di sistemi di gestione ambientale;
- la valutazione sistematica, obiettiva e periodica dell’efficacia di tali sistemi;
- l’informazione sulle prestazioni ambientali e un dialogo aperto con il pubblico ed altri soggetti interessati;
- la partecipazione attiva dei dipendenti all’organizzazione nonché una formazione professionale di base ed un perfezionamento tali da rendere possibile la partecipazione attiva ai compiti di cui alla precedente lettera a.
Per ottenere la registrazione EMAS un’organizzazione deve:
- effettuare un’analisi ambientale delle proprie attività, prodotti e servizi e, alla luce dell’esito di tale analisi, attuare un sistema di gestione ambientale che soddisfi i requisiti specificati nella norma UNI EN ISO 14001, con particolare attenzione per il rispetto della legislazione ambientale;
- effettuare o far effettuare audit ambientali impostati in modo da valutare le prestazioni ambientali dell’organizzazione;
- elaborare una dichiarazione ambientale nella quale sia riservata un’attenzione particolare ai risultati dell’organizzazione in relazione ai suoi obiettivi e target ambientali e al miglioramento continuo della sua prestazione ambientale e nella quale si tenga conto delle necessità in materia di informazione dei soggetti interessati;
- far esaminare la propria analisi ambientale, ove applicabile, il sistema di gestione ambientale, la procedura di audit e la dichiarazione ambientale, e far convalidare la dichiarazione ambientale da parte del verificatore ambientale;
- trasmettere la dichiarazione ambientale convalidata all’organismo competente dello Stato membro in cui è situata l’organizzazione che chiede la registrazione e, dopo la registrazione, metterla a disposizione del pubblico.
La presentazione del modulo è disponibile come file pdf stampabile [download]
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