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13 Giungo 2004

Presentiamo in questa pagina l'intervista di Beatrice Bacinello all'Ing. Raimondo Nonnato de "I Grandi Molini Italiani", il più grande gruppo molitorio italiano con 5 stabilimenti in Italia e un silos portuale a Vienna sul Danubio.

Intervista all'Ing. Raimondo Nonnato de "I Grandi Molini Italiani"

 

 

Il pane è probabilmente l'alimento più importante per l'intera umanità, senza ombra di dubbio è una vera ricchezza e una straordinaria risorsa, alimento essenziale per alcuni, prodotto di lusso e di corretto equilibrio per altri. Purtroppo non si conosce il nome di quell'autentico genio, o di quei i geni, che riuscirono ad inventarlo e a produrlo per la prima volta. Quello che è certo è che il pane ha subito uno sviluppo durante il corso dei secoli, ma fondamentalmente, i suoi ingredienti sono rimasti gli stessi.
Ovunque nel mondo il pane, alimento altamente simbolico, è sinonimo di condivisione e di solidarietà. Preparato sulla scorta di ogni cereale e frutto di svariate tecniche di fermentazione, questo alimento universale, ha accompagnato tutte le civiltà e, oggi ancora, troneggia sulle tavole. Ogni fornaio ha i suoi segreti e i suoi trucchi del mestiere, mette nel pane tutta l'originalità del suo sapere e la sua fantasia, ma capacità e passione non bastano. Essenziale è la qualità degli in gradienti impiegati e, nell'arte di fare il pane, la farina è il primo ingrediente che fa la qualità. Scegliere i fornitori più affidabili, è diventata quindi una necessità soprattutto nell'attuale scenario alimentare. Per realizzare ogni giorno un lavoro perfetto, ovvero quel piccolo tesoro di bontà e genuinità che è il pane, occorre affidarsi a chi per produrre la farina ha selezionato i raccolti ottenendone i grani migliori, si dota di impianti sicuri e moderni, usa un'attenzione particolare per l' igiene e per la sicurezza alimentare, garantisce un patrimonio di conoscenza ed esperienza.
Questo è ciò che fanno, ormai da più di due secoli, I Grandi Molini Italiani, il più grande gruppo molitorio italiano con 5 stabilimenti in Italia e un silos portuale a Vienna sul Danubio.
Grandi Molini Italiani produce farine di grano tenero e semole di grano duro destinate a tutti i segmenti del mercato nazionale ed anche al mercato estero. Nel 2003 ha fatturato circa 280 milioni di euro ed ha lavorato oltre 1,2 milioni di tonnellate di grano proveniente da Canada, Stati Uniti,Australia, Francia, Inghilterra e Germania.


Ma quali sono gli elementi distintivi che fanno grande un azienda e leader nel settore in cui opera? L'abbiamo chiesto all'Ing. Raimondo Nonnato, responsabile qualità dei Grandi Molini Italiani e da poco anche responsabile dello stabilimento di Porto Marghera.


"Il cuore del nostro sistema non è un computer, ma è ogni uomo che lavora per Grandi Molini. Questo perché dalla volontà, dalle idee, dall'impegno e dalle competenze di ogni individuo che lavora con noi nasce la forza e la qualità dell'azienda.
Importante è sicuramente l'appoggio della Direzione, una buona leadership contribuisce a rendere grande e competitiva l'azienda. Non esistono capacità individuali se non c'è poi il pieno supporto del comitato di direzione, che nel nostro gruppo è composto da quattro persone: il presidente, il responsabile corporate, il responsabile operation e il responsabile dell'area business.
Determinante il fatto di mettersi continuamente in gioco: la nostra è un azienda che in breve tempo ha "cambiato pelle", ha sentito cioè la necessità di conquistare nuove quote di mercato in nome di una qualità distintiva. Il cambiamento di mentalità delle persone, necessario per potersi adeguare al mercato, è stato radicale.
"Il cuore del nostro sistema non è un computer, ma è ogni uomo che lavora per Grandi Molini. Questo perché dalla volontà, dalle idee, dall'impegno e dalle competenze di ogni individuo che lavora con noi nasce la forza e la qualità dell'azienda.



Qual' è il ruolo del responsabile qualità e cosa significa per voi qualità?


"Il responsabile qualità in una azienda alimentare come questa è sicuramente il trait d'union tra l'alta direzione, dove il progetto nasce, la business unit, e le parti più operative dell'azienda. Una funzione "tecnico commerciale" che gestisce tutto ciò che ha a che vedere con il prodotto e le attività collegate con il cliente e la sua soddisfazione.
L'obbiettivo qualità è infatti la soddisfazione del cliente, il cui effetto diretto sono l'aumento delle quote di mercato e dei fatturati. Questo permette all'azienda di crescere e consolidare la leadership nei mercati in cui opera. Un passaggio della nostra missione è "Reinvestiamo gli utili dell'azienda in nuove risorse, coinvolgendo i nostri collaboratori nella realizzazione di nuovi standard di sicurezza alimentare al servizio dei nostri e dei loro clienti."
Importante ad esempio è il progetto CRR (customer retention rate) per implementare una serie di azioni volte ad aumentare il tasso di fidelizzazione e soddisfazione del cliente. Per fare questo la leva è sicuramente quella della qualità: non bisogna sbagliare un colpo!!!


In che modo tenete sotto controllo i prodotti e i processi?


Grandi Molini Italiani può contare su strutture logistiche importanti:i quattro terminal portuali, tre in Italia e uno in Austria sul Danubio, sono in grado di ricevere le navi cariche di grano su banchine ad uso esclusivo della Grandi Molini Italiani e possono quindi scaricare senza paura di cross-contamination.
Il controllo di produzione è affidato alle eccezionali possibilità offerte dalle innovazioni informatiche e tecnologiche.
Mixing units innovative, per miscelare in post produzione farine ottenute con grani diversi dando a ciascun cliente ciò di cui ha bisogno. Linee di confezionamento di nuova generazione progettate e realizzate per la produzione di sacchi da 25 kg completamente sigillati "Qualisac" che assicurano al prodotto i più elevati standard igienici, è più maneggevolezza.I Magazzini robotizzati sono collegati in rete ad un unico data base attraverso un sistema chiamato Cap :controllo avanzamento processo che garantisce una completa integrazione delle attività produttive con la logistica distribuitiva. L'adozione del Cap è stata messa a punto per la prima volta nello stabilimento di Coriano Veronese tre anni fa. Ci garantisce tutta la rintracciabilità interna, dalla produzione fino alla consegna. Siamo in grado, prima dei termini stabiliti per gennaio 2005, di operare una rintracciabilità "in casa": sapere quindi con che grano la farina è stata prodotta e chi era il fornitore. Diverso pensare di arrivare a ritroso "sul campo di grano", per il quale esistono dei contratti di coltivazione con alcuni consorzi, ed è un plus che diamo ad alcuni clienti che sono interessati alla rintracciabilità di filiera."
Infine il monitoraggio HACCP, integrato al protocollo aziendale della qualità ed esteso a tutte le fasi del processo produttivo. La decisione di certificare entro il 2006 tutti i nostri stabilimenti rispetto allo standard inglese BRC ha questo preciso significato.


Avete approvato un nuovo progetto: Columbus. Ce ne parli
"Columbus nasce dalla volontà di migliorare innovandosi. E' un progetto che coinvolge tutte le nostre strutture logistiche, industriali e commerciali. Tocca ogni campo del nostro agire: la produzione, la qualità, i controlli, la distribuzione, lo stoccaggio, la ricerca, l'utilizzo delle nuove e più avanzate tecnologie. E' sicuramente un traguardo ambizioso perché vuole meritare la fiducia di chi lavora con noi, dei nostri clienti, dei nostri fornitori e collaboratori."


Quando si parla di qualità si parla di punti di forza, ma anche di punti deboli dell'azienda. Quali sono i vostri, se ci sono?


"Il nostro punto debole che però, a mio avviso, coincide anche con il nostro punto di forza, è l'età medio-giovane dei dipendenti/ dirigenti, che non superano i 35-40 anni.
Abbiamo scelto di far ricoprire alle persone più giovani, lavori che necessitano competenze di tipo informatico, i meno giovani ricoprono ,invece, ruoli in cui l'esperienza e il saper guidare le persone con la giusta autorità/ autorevolezza è una caratteristica essenziale.
Per entrambi i casi l'età rappresenta un valore aggiunto.
In questo particolare periodo di crisi bisogna tener conto di un' altro punto debole, e cioè l'instabilità dei mercati economici di riferimento.


Come trova i servizi offerti da Aicq Triveneta?


Conosco Aicq Triveneta dai primi anni '90, quando lavoravo sulla mia tesi relativa alla qualità in Enichem.
Trovo utile e interessante il servizio della mail, devo dire sempre aggiornata. Credo poi che la formula del "gratis" per quanto riguarda i seminari sulle nuove tematiche inerenti alla qualità nei vari settori dell'industria, è sicuramente poco remunerativa per chi deve gestirla, ma indubbiamente risulta coinvolgente; la gente lo fa con passione e attraverso dinamiche moderne.

 



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