Il pane è probabilmente l'alimento
più importante per l'intera umanità, senza
ombra di dubbio è una vera ricchezza e una straordinaria
risorsa, alimento essenziale per alcuni, prodotto di
lusso e di corretto equilibrio per altri. Purtroppo
non si conosce il nome di quell'autentico genio, o di
quei i geni, che riuscirono ad inventarlo e a produrlo
per la prima volta. Quello che è certo è
che il pane ha subito uno sviluppo durante il corso
dei secoli, ma fondamentalmente, i suoi ingredienti
sono rimasti gli stessi.
Ovunque nel mondo il pane, alimento altamente simbolico,
è sinonimo di condivisione e di solidarietà.
Preparato sulla scorta di ogni cereale e frutto di svariate
tecniche di fermentazione, questo alimento universale,
ha accompagnato tutte le civiltà e, oggi ancora,
troneggia sulle tavole. Ogni fornaio ha i suoi segreti
e i suoi trucchi del mestiere, mette nel pane tutta
l'originalità del suo sapere e la sua fantasia,
ma capacità e passione non bastano. Essenziale
è la qualità degli in gradienti impiegati
e, nell'arte di fare il pane, la farina è il
primo ingrediente che fa la qualità. Scegliere
i fornitori più affidabili, è diventata
quindi una necessità soprattutto nell'attuale
scenario alimentare. Per realizzare ogni giorno un lavoro
perfetto, ovvero quel piccolo tesoro di bontà
e genuinità che è il pane, occorre affidarsi
a chi per produrre la farina ha selezionato i raccolti
ottenendone i grani migliori, si dota di impianti sicuri
e moderni, usa un'attenzione particolare per l' igiene
e per la sicurezza alimentare, garantisce un patrimonio
di conoscenza ed esperienza.
Questo è ciò che fanno, ormai da più
di due secoli, I Grandi Molini Italiani, il più
grande gruppo molitorio italiano con 5 stabilimenti
in Italia e un silos portuale a Vienna sul Danubio.
Grandi Molini Italiani produce farine di grano tenero
e semole di grano duro destinate a tutti i segmenti
del mercato nazionale ed anche al mercato estero. Nel
2003 ha fatturato circa 280 milioni di euro ed ha lavorato
oltre 1,2 milioni di tonnellate di grano proveniente
da Canada, Stati Uniti,Australia, Francia, Inghilterra
e Germania.
Ma quali sono gli elementi
distintivi che fanno grande un azienda e leader nel
settore in cui opera? L'abbiamo chiesto all'Ing. Raimondo
Nonnato, responsabile qualità dei Grandi Molini
Italiani e da poco anche responsabile dello stabilimento
di Porto Marghera.
"Il cuore del nostro sistema non è un computer,
ma è ogni uomo che lavora per Grandi Molini.
Questo perché dalla volontà, dalle idee,
dall'impegno e dalle competenze di ogni individuo che
lavora con noi nasce la forza e la qualità dell'azienda.
Importante è sicuramente l'appoggio della Direzione,
una buona leadership contribuisce a rendere grande e
competitiva l'azienda. Non esistono capacità
individuali se non c'è poi il pieno supporto
del comitato di direzione, che nel nostro gruppo è
composto da quattro persone: il presidente, il responsabile
corporate, il responsabile operation e il responsabile
dell'area business.
Determinante il fatto di mettersi continuamente in gioco:
la nostra è un azienda che in breve tempo ha
"cambiato pelle", ha sentito cioè la
necessità di conquistare nuove quote di mercato
in nome di una qualità distintiva. Il cambiamento
di mentalità delle persone, necessario per potersi
adeguare al mercato, è stato radicale.
"Il cuore del nostro sistema non è un computer,
ma è ogni uomo che lavora per Grandi Molini.
Questo perché dalla volontà, dalle idee,
dall'impegno e dalle competenze di ogni individuo che
lavora con noi nasce la forza e la qualità dell'azienda.
Qual' è il ruolo del responsabile qualità
e cosa significa per voi qualità?
"Il responsabile qualità in una azienda
alimentare come questa è sicuramente il trait
d'union tra l'alta direzione, dove il progetto nasce,
la business unit, e le parti più operative dell'azienda.
Una funzione "tecnico commerciale" che gestisce
tutto ciò che ha a che vedere con il prodotto
e le attività collegate con il cliente e la sua
soddisfazione.
L'obbiettivo qualità è infatti la soddisfazione
del cliente, il cui effetto diretto sono l'aumento delle
quote di mercato e dei fatturati. Questo permette all'azienda
di crescere e consolidare la leadership nei mercati
in cui opera. Un passaggio della nostra missione è
"Reinvestiamo gli utili dell'azienda in nuove risorse,
coinvolgendo i nostri collaboratori nella realizzazione
di nuovi standard di sicurezza alimentare al servizio
dei nostri e dei loro clienti."
Importante ad esempio è il progetto CRR (customer
retention rate) per implementare una serie di azioni
volte ad aumentare il tasso di fidelizzazione e soddisfazione
del cliente. Per fare questo la leva è sicuramente
quella della qualità: non bisogna sbagliare un
colpo!!!
In che modo tenete sotto
controllo i prodotti e i processi?
Grandi Molini Italiani può contare su strutture
logistiche importanti:i quattro terminal portuali, tre
in Italia e uno in Austria sul Danubio, sono in grado
di ricevere le navi cariche di grano su banchine ad
uso esclusivo della Grandi Molini Italiani e possono
quindi scaricare senza paura di cross-contamination.
Il controllo di produzione è affidato alle eccezionali
possibilità offerte dalle innovazioni informatiche
e tecnologiche.
Mixing units innovative, per miscelare in post produzione
farine ottenute con grani diversi dando a ciascun cliente
ciò di cui ha bisogno. Linee di confezionamento
di nuova generazione progettate e realizzate per la
produzione di sacchi da 25 kg completamente sigillati
"Qualisac" che assicurano al prodotto i più
elevati standard igienici, è più maneggevolezza.I
Magazzini robotizzati sono collegati in rete ad un unico
data base attraverso un sistema chiamato Cap :controllo
avanzamento processo che garantisce una completa integrazione
delle attività produttive con la logistica distribuitiva.
L'adozione del Cap è stata messa a punto per
la prima volta nello stabilimento di Coriano Veronese
tre anni fa. Ci garantisce tutta la rintracciabilità
interna, dalla produzione fino alla consegna. Siamo
in grado, prima dei termini stabiliti per gennaio 2005,
di operare una rintracciabilità "in casa":
sapere quindi con che grano la farina è stata
prodotta e chi era il fornitore. Diverso pensare di
arrivare a ritroso "sul campo di grano", per
il quale esistono dei contratti di coltivazione con
alcuni consorzi, ed è un plus che diamo ad alcuni
clienti che sono interessati alla rintracciabilità
di filiera."
Infine il monitoraggio HACCP, integrato al protocollo
aziendale della qualità ed esteso a tutte le
fasi del processo produttivo. La decisione di certificare
entro il 2006 tutti i nostri stabilimenti rispetto allo
standard inglese BRC ha questo preciso significato.
Avete approvato un nuovo
progetto: Columbus. Ce ne parli
"Columbus nasce dalla volontà di migliorare
innovandosi. E' un progetto che coinvolge tutte le nostre
strutture logistiche, industriali e commerciali. Tocca
ogni campo del nostro agire: la produzione, la qualità,
i controlli, la distribuzione, lo stoccaggio, la ricerca,
l'utilizzo delle nuove e più avanzate tecnologie.
E' sicuramente un traguardo ambizioso perché
vuole meritare la fiducia di chi lavora con noi, dei
nostri clienti, dei nostri fornitori e collaboratori."
Quando si parla di qualità
si parla di punti di forza, ma anche di punti deboli
dell'azienda. Quali sono i vostri, se ci sono?
"Il nostro punto debole che però, a mio
avviso, coincide anche con il nostro punto di forza,
è l'età medio-giovane dei dipendenti/
dirigenti, che non superano i 35-40 anni.
Abbiamo scelto di far ricoprire alle persone più
giovani, lavori che necessitano competenze di tipo informatico,
i meno giovani ricoprono ,invece, ruoli in cui l'esperienza
e il saper guidare le persone con la giusta autorità/
autorevolezza è una caratteristica essenziale.
Per entrambi i casi l'età rappresenta un valore
aggiunto.
In questo particolare periodo di crisi bisogna tener
conto di un' altro punto debole, e cioè l'instabilità
dei mercati economici di riferimento.
Come trova i servizi
offerti da Aicq Triveneta?
Conosco Aicq Triveneta dai primi anni '90, quando lavoravo
sulla mia tesi relativa alla qualità in Enichem.
Trovo utile e interessante il servizio della mail, devo
dire sempre aggiornata. Credo poi che la formula del
"gratis" per quanto riguarda i seminari sulle
nuove tematiche inerenti alla qualità nei vari
settori dell'industria, è sicuramente poco remunerativa
per chi deve gestirla, ma indubbiamente risulta coinvolgente;
la gente lo fa con passione e attraverso dinamiche moderne.
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