La progettazione eco-compatibile dei prodotti che utilizzano l'energia
Una Direttiva quadro che definisce i requisiti della progettazione integrata con l'ambiente dei prodotti che utilizzano energia

30 luglio 2005
E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea la Direttiva EUP. Eccone il testo
1 Marzo 2005

In vista dell'adozione della direttiva 2005/.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del ..., relativa alla istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia e recante modifica della direttiva 92/42/CEE del Consiglio e delle direttive 96/57/CE e 2000/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

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13 Giugno 2004

Documentazione della comunità su questo argomento (in italiano)

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo e al Comitato Economico e Sociale Europeo.
Integrazione degli aspetti ambientali nella normazione europea [continua]

Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
relativa alla istituzione di un quadro per la elaborazione di specifiche per la progettazione
ecocompatibile
dei prodotti che consumano energia e recante modifica della direttiva 92/42/CEE del Consiglio (con commento e motivazioni delle scelte da parte della Commissione) [continua]

La Commissione Europea ha proposto una Direttiva sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti che utilizzano energia, come i dispositivi elettrici e ecologici o gli apparecchi per riscaldamento. Regole coerenti in tutta Europa nella eco-progettazione assicureranno l'assenza di disparità tra tutti i regolamenti Nazionali e che quindi non diverranno ostacoli alla libera circolazione delle merci nell'Europa. La proposta non introduce diretti vincoli su specifici prodotti, ma definisce condizioni e criteri per implementare, attraverso step successivi, dei requisiti che riguardano le caratteristiche dei prodotti con rilevante impatto diretto sull'ambiente (come il consumo di energia) e che permettano di essere migliorati velocemente e in modo efficiente.

Prodotti che soddisfino a questi requisiti saranno di profitto sia per il commercio che per i consumatori, semplificando il libero scambio delle merci nell'Europa e innalzando la qualità del prodotto e la protezione dell'ambiente. La proposta di Direttiva costituisce un passaggio importante nella politica di prodotto europea e introduce molti elementi innovativi, unitamente alla concreta applicazione dei principi del "miglior pacchetto normativo" possibile.

 

Nell'incoraggiare i costruttori a progettare i prodotti con il più basso impatto ambientale possibile in tutto il loro ciclo di vita, la Commissione implementa una politica di prodotto integrato e accellera i passi verso il miglioramento delle prestazioni ambientali dei prodotti che utilizzano energia.

Dopo l'adozione della Direttiva da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo, la Commissione, assistita da un Comitato, sarà in grado di implementare misure su specifici prodotti e aspetti ambientali (come l'utilizzo dell'energia, il consumo di acqua, l'estensione della vita dei prodotti) dopo la valutazione dell'impatto e il confronto con le parti interessate.

Non ci saranno obblighi per tutti i prodotti che utilizzano energia, ma solo per quelli caratterizzati da un importante impatto ambientale e volumi di affari nel mercato interno e dal chiaro potenziale di miglioramento, per esempio nei casi in cui la sola forza del mercato non sia in grado di far progredire il prodotto in assenza di un requisito legale/normativo.

Ci si aspetta che questa iniziativa politica possa aumentare l'efficacia e le sinergie tra i vari atti legislativi e le iniziative che riguardano aspetti ambientali di prodotto.
Esempi di misure rilevanti sono le Direttive che regolano la gestione del fine vita di componenti elettrici ed elettronici (WEEE) e l'uso di talune sostanze pericolose utilizzate nella componentistica elettronica (RoHS) come le Direttive che riguardano il rendimento energetico di apparecchi (elettrici e gas). Direttive esistenti sul requisito minimo di rendimento dovranno essere considerate parte integrante di questa nuova Direttiva nel proprio specifico scopo di applicazione e per il requisito di rendimento energetico che la Direttiva imporrà.

Prodotti che sono stati marcati con l'Eco-label saranno considerati in accordo ai requisiti del nuovo standard per quanto il marchio Eco-label soddisferà i requisiti del nuovo regolamento. Anche se il regolamento EMAS di suo non garantisce la presunzione di conformità dei prodotti realizzati dalle organizzazioni, le organizzazioni che avranno riconosciuta la registrazione EMAS, che include la progettazione dei prodotti, potranno utilizzare direttamente il loro sistema di gestione ambientale per dimostrare che i loro prodotti sono conformi alle misure che saranno applicabili e implementate.


Che cosa è la progettazione ECO-COMPATIBILE ?

L'impatto sull'ambiente dei prodotti che utilizzano energia prende varie forme, come il consumo di energia e il relativo negativo contributo al cambiamento del clima, consumo di materiale e risorse naturali, la produzione di scarti e il rilascio di sostanze nocive.

Progettazione eco-compatibile, che significa l'integrazione di considerazioni ambientali nella fase di progettazione, è senza ombra di dubbio il miglior modo per migliorare l'impatto ambientale dei prodotti.

Una legislazione Comunitaria assicurerà che non si riscontrino misure nazionali o regionali che possano ostacolare la libera circolazione dellle merci e ridurre la competitività dei commerci.

I commerci e i consumatori beneficeranno in grande misura non solo per la possibilità di ottenere prodotti migliori e un ambiente migliorato, ma anche economicamente, perchè le risorse saranno utilizzate in modo più razionale. Un più semplice accesso ad un mercato europeo aiuterà ad accrescere la competitività nel mercato globale, dove i requisiti ambientali cominciano ad essere sempre più importanti. L'ambiente ne guadagnerà da questa iniziativa della Commissione, che ha una considerazione olistica di tutti gli argomenti ambientali.

La proposta dimostra la determinazione della Commissione nell'integrare gli aspetti ambientali nelle politiche aziendali. La struttura legislativa e lo scopo (aspetti ambientali del prodotto con un occhio di riguardo al mercato interno) presenta molti nuovi aspetti. Meccanismi per un rapido, efficiente e partecipativo processo decisionale saranno utilizzati, e allo stesso tempo lasceranno sufficiente spazio all'innovazione e iniziativa ai produttori. Una diffusa applicazione di processi e prodotti eco-compatibili è tra gli obiettivi del VI programma di azione della Comunità per l'Ambiente .

 

© Aicq TRIVENETA 2004

 



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